sabato 16 novembre 2019

Disonestà



Il “ far male a noi stessi “


Ovvero , “ disonestà “ , " corruzione "



Noi italiani , cittadini e soprattutto i politici che noi votiamo e sosteniamo , dovremmo tutti , ciascuno nel proprio ambito e ruolo , smetterla di usare l'astuzia al posto della intelligenza , la furbizia al posto dell'onestà , l'ambiguità al posto della trasparenza , l'opportunismo individualista al posto del rispetto del bene e dell'interesse comune. 


Sono queste tutte “armi” , che noi italiani abbiamo usato e continuiamo ad usare l'uno contro l'altro , facendoci tutti del male , anche se vi sono quelli che con un tale sistema si arricchiscono  in danno degli onesti , dei più deboli ,  soprattutto in danno delle nuove generazioni , in danno dell'Italia , come Nazione che per questi motivi è valutata poco affidabile e inserita agli ultimi posti nel contesto europeo e che continuando così , finirà per essere definitivamente sottomessa a debiti e  interessi sempre più elevati , non riuscendo più ad evitare il rischio di un tracollo economico-finanziario e quindi la miseria per milioni di famiglie ed imprese.  



Pertanto , è assolutamente necessario ed urgente che i politici che governano il Paese  provvedano affinché le imprese , riguardo alle loro attività produttive , trovino condizioni più favorevoli in Italia , un terreno non oneroso , accidentato e complesso come quello in atto sotto l'aspetto fiscale e burocratico, nonché giudiziario.



 Soprattutto a questo deve provvedere la politica , poiché dobbiamo sempre tenere presente che ogni impresa vive in quanto e solo sino a quando riescono a stare in piedi i suoi interessi e utili . Ad ogni impresa che vive , rispettando l'ambiente e sicurezza , corrispondono lavoratori che sostengono famiglie in ambienti sani e sicuri , corrispondono condizioni migliori per lo Stato in materia di introiti di imposte e tasse , corrispondono servizi pubblici più efficienti , corrispondono fattori di crescita sociale ed economica del Paese. 



Tutto il resto è solo fantasia o demagogia !



GLI  INTELLETTUALI , personaggi come quelli che per anni nel passato hanno dato lustro alla politica italiana nei rispettivi partiti , difendendone ideologie e principi , al giorno d’oggi “ SONO SCOMPARSI ! “



Alla “ intelligence “ politica di una volta è subentrato e ha preso il suo posto il “ politichese “, un fenomeno che si è moltiplicato in misura esponenziale , inquinando , deformando e anche mortificando la democrazia italiana.

Un altro fenomeno , purtroppo ormai frequente , si è affacciato nella vita pubblica italiana , modificando nel peggio la qualità della nostra convivenza sociale. Esso è la “ demagogia” , una figura ambigua di cui si sono serviti e si servono tuttora molti soggetti politici , dei quali,  fin troppi , con scarsa cultura , indossando la “maschera “ del cosiddetto “ populismo” , nel senso più deteriore del termine e del suo reale significato sociale . Questi fenomeni nefasti durano in Italia già da oltre vent’anni e probabilmente continueranno ad esistere , purtroppo , chissà per quanto tempo ancora.



A questo punto , ciò che dovrebbe allarmare le coscienze dei cittadini più responsabili è il fatto che quando si giunge al punto in cui ad imperare sono la “ demagogia e il “ populismo “ , e intorno ad essi non vi è altro che il vuoto , la mancanza degli “ intellettuali “ , allora la situazione nella convivenza civile può facilmente diventare assai critica per tutti e persino degenerare in forme antidemocratiche , antisociali.

giovedì 7 novembre 2019

IL DESTINO UMANO




IL  CORAGGIO  E  LA  DIGNITA' UMANA 



Dove è andato a finire il coraggio del Popolo italiano , che non reagisce più e subisce ogni volta , in modo arrendevole , anzi consentendo la libertà di continuare ad operare nella vita politica a tutti quei soggetti disonesti che , approfittando della loro posizione e del potere politico , hanno rubato e permesso ad altri di rubare montagne di soldi , destinati ai servizi pubblici  , ad opere pubbliche , di cui molte anche se iniziate, però purtroppo mai finite , oppure malfatte , causando danni irreparabili e a volte tragedie alla popolazione ? 

Come può esservi mai "giustizia " se tutti codesti soggetti politici o privati , colpevoli , non sono puniti come dovrebbero e severamente , con il carcere e con la spoliazione di tutti i loro possedimenti ? 

 Come può esservi " democrazia " vera e reale  ,  se al posto del lavoro onesto e della economia reale e produttiva  , vi sono principalmente speculazione finanziaria e interessi bancari ? 

Quali esempi di coraggio e serietà stiamo dando più ai nostri giovani , se non siamo capaci di imporci nei confronti della politica , del Parlamento , del Governo , per dire “basta “ e mettere fine alla emorragia delle nostre risorse giovanili verso l’estero , all’impoverimento drammatico delle nostre regioni meridionali ? 

Se non siamo capaci di porre fine agli scandali , di corruzione, ruberie, truffe, fenomeni di diffusa e soprattutto grande evasione fiscale , in danno della sana economia e del denaro pubblico ? 

Se non siamo capaci di reagire ,  tutti insieme da persone oneste e responsabili,  in modo compatto e deciso , attraverso puntuali denunce inoltrate  alla magistratura , affinché abbia termine nel nostro Paese l’increscioso fenomeno criminale dei soprusi, delle intimidazioni , delle minacce , degli atti estortivi ,  delle violenze , di tutti gli atti delittuosi esercitati dalle cosche mafiose, da gruppi criminali organizzati in “famiglie “ , che indegne di appartenere ad un contesto di comunità civili , infangano la reputazione dell’Italia ?
  

 Se non siamo capaci di modificare abitudini e comportamenti sociali verso una più sana e regolare convivenza civile , evitando il dilagare preoccupante dell’uso e abuso di droga , di alcol , di forme di ludopatia , di vizi e speculazioni nel rapporto denaro-erotismo , di manifestazioni di degrado morale e sociale che mortificano la dignità della persona umana , danneggiando irreparabilmente in certi eccessi anche la sua integrità fisica e mentale e per  finire con l’arricchire e rendere sempre più potenti le cosche mafiose , la criminalità organizzata ? 

 Affinché sia fatta una vera “ giustizia “  nei confronti di coloro che rubano risorse pubbliche  , commettono truffe in danno della collettività , e specialmente in danno delle persone meno abbienti , povere e disabili , i colpevoli  dovrebbero essere posti in condizioni tali da patire la fame, vivendo sulla loro pelle la miseria , per il resto della loro vita.

martedì 5 novembre 2019

Le verità nel sud-Italia







IL SISTEMA “ CAPESTRO “  per il SUD-ITALIA 




Dall’ultimo Rapporto SVIMEZ  si rileva che  Il Sud Italia è in recessione – Si allarga progressivamente e in modo drammatico il “gap “ fra nord e sud . Infatti , attualmente viene applicato un  Sistema economico  “ capestro “  dei finanziamenti pubblici  nei riguardi di alcuni  enti locali , principalmente in danno di quelli del Meridione , in quanto che esso è  basato sulla cosiddetta “ spesa storica “ . 




In pratica , l’ assegnazione di risorse economiche vengono commisurate da parte dello Stato  sulla base delle spese sostenute nell’anno precedente . Quei Comuni  che hanno speso di meno , hanno diritto ad un’assegnazione di denaro inferiore , rispetto a quelli che dimostrano di avere sostenuto una spesa maggiore e che perciò avranno un maggiore finanziamento .




 Una palese e gravissima ingiustizia , che determina anno su anno il drammatico fenomeno di una “recessione economica" in danno di parecchi Comuni del Meridione d’Italia , con tassi allarmanti di disoccupazione , specie giovanile , con fasce sociali sempre più ampie di povertà assoluta , con un aggravamento anche di fenomeni di attività illecite , di sfruttamento umano in materia di lavoro , di traffici illegali gestiti dalla criminalità organizzata , che impone il suo potere con intimidazioni e violenza, dando luogo ad atti e comportamenti di corruzione e abusi nella gestione del denaro pubblico , degli appalti e delle opere pubbliche . La colpa di tutto ciò , però , è da addebitarsi , oltre che al malcostume di certi politici e amministratori pubblici in sede locale , fondamentalmente alla distorta e ingiusta politica dei governi nazionali , che si sono succeduti dal 2009 in poi . 



Infatti , a dieci anni dalla “ legge Calderoli “  sul federalismo, i dati dimostrano che c’è qualcosa nel meccanismo che funziona male .  Se questa norma, la legge 42 del 2009 , e la Costituzione fossero realmente applicate ,  i fondi sarebbero ripartiti tra comuni in maniera diversa, a vantaggio , sicuramente e specialmente ,  di alcune città del Sud che, invece, ora risultano penalizzate.


La legge Calderoli  ha previsto la istituzione di un “ fondo perequativo di “solidarietà “ dei Comuni , tale che avrebbe dovuto coprire “ integralmente “ la differenza fra capacità fiscale ( i proventi IMU e TASAI )  e il fabbisogno per i servizi pubblici ai cittadini . Mentre , attualmente tale meccanismo si applica  “ solo per circa il 22 % “  e per il resto lo Stato versa ai Comuni le risorse sulla “ spesa storica “ .


 L’analisi dei dati ha fatto emergere diversi punti di rottura dell’ingranaggio del federalismo fiscale: da un lato mancano i Lep, cioè i “ livelli essenziali delle prestazioni “ , introdotti dalla riforma del titolo V della Costituzione; dall’altro lato ,  il calcolo dei Fabbisogni standard dei Comuni altro non fa che ricalcare la vecchia spesa storica, molto diseguale nelle diverse parti del Paese. 

Il resto l’hanno fatto i tagli agli enti locali, con la conseguenza di una evidente “ cristallizzazione “ del divario tra Nord e Sud.
Il calcolo dei Fabbisogni standard è il vero problema. Dai dati emerge che sono i comuni del centro-nord Italia - ad avere i maggiori fabbisogni. In particolare i comuni della Toscana (727 euro pro capite in media) seguiti da quelli dell’Emilia Romagna (724 euro pro capite). In coda alla classifica la Campania (584 euro), la Puglia (567) la Calabria (535). 


La ragione di tutto ciò sta nel fatto che i comuni che hanno spese nulle o limitate per i servizi , si vedono riconosciuti fabbisogni bassi.


Se il sistema non si fosse inceppato, la ripartizione del “fondo di solidarietà “ comunale avrebbe dato tutt’altri frutti, ecco quali:  il Comune che avrebbe guadagnato di più in questo scenario è Giugliano, in Campania, dove oggi mancano all’appello 33 milioni di euro (270 euro pro capite). Reggio Calabria avrebbe dovuto ricevere 41 milioni in più, 229 euro a testa. Seguono Crotone (3 milioni, 206 euro a cittadino), Taranto (39 milioni, 198 euro pro capite). Catanzaro (15 milioni, 168 euro pro capite), Bari (53 milioni, 166 euro pro capite). Ma il Comune che perde di più in termini assoluti è Napoli (159 milioni, 164 euro pro capite).
Ma l’applicazione integrale della Legge 42 gioverebbe anche ai grandi Comuni del Nord, colpiti dai recenti tagli agli enti locali: 91 euro a persona riceverebbe Torino, oltre 70 Milano e Bologna. 


domenica 3 novembre 2019

La memoria corta

“  Quando la storia si ripete “

Il popolo avverte la paura della “dittatura “ solo quando si accorge , ma troppo tardi , di avere eletto e sostenuto  politici corrotti o incapaci , che con le loro condotte disoneste o errate hanno inferto colpi letali all’economia e alla “democrazia” , creando gravi disuguaglianze sociali , favorendo ricchi e caste.

 Da quel momento in poi , purtroppo , per i poveri e più  deboli alle pene già sofferte ne graveranno altre , per soprusi e arroganze  da parte di soggetti  frustrati e  insicuri ,  imbelli, pavidi e di traditori , nonché di violenti , che troveranno  il loro meschino , ma pericoloso ruolo al servizio di chi , al “potere assoluto “ , soffocherà  per i cittadini onesti , diritti e libertà.

Pertanto , noi italiani , cittadini e soprattutto politici , dovremmo  smetterla di usare l'astuzia al posto della intelligenza , la furbizia al posto dell'onestà , l'ambiguità al posto della trasparenza , l'opportunismo individualista al posto del rispetto del bene comune. Sono queste tutte “armi”  , che noi italiani abbiamo usato e continuiamo ad usare l'uno contro l'altro , facendoci tutti del male , soprattutto in danno delle nuove generazioni , in danno dell'Italia , come Nazione che per questi motivi è valutata poco affidabile e inserita agli ultimi posti nel contesto europeo .

Non è uscendo dall'Euro che l'Italia può sperare di liberarsi dalle regole di un “ Sistema finanziario “ internazionale , che ormai controlla e condiziona le politiche economiche di tutti i Paesi , in modo e misure particolarmente pesanti nei confronti di quelli con economie più deboli e con il debito pubblico più elevato , come il nostro Paese.

Per evitare di  finire invece nelle grinfie di qualche altro Stato sovrano ed essere da questo sottomessi, l'ultima speranza è quella che l'esperienza di errori commessi che hanno procurato fatti e avvenimenti  tristi , di abbandono di figli verso Paesi esteri per trovare lavoro , possa indurre le coscienze e la sensibilità di tutti noi a cambiare radicalmente comportamenti , ad essere più responsabili nella nostra vita individuale e sociale , soprattutto riguardo alla scelta di persone oneste e competenti nel mondo della politica.