giovedì 6 giugno 2019

L' ORDINE DEMOCRATICI COSTITUZIONALE


“  L ‘  Ordine democratico e costituzionale "

 Movimento popolare,civile, libero , indipendente , laico , di carattere sociale , volto a migliorare le condizioni della vita sociale dei cittadini attraverso la realizzazione di un " Ordine democratico e costituzionale " da rispettare nei suoi principi e valori e norme nell'ambito delle Istituzioni pubbliche e della società civile.

 E' assolutamente urgente e indispensabile ripristinare un                " Ordine democratico e costituzionale " nel nostro Paese , nelle distinte funzioni e competenze dei tre  poteri autonomi dello Stato , Legislativo , Esecutivo , Giudiziario .

Soprattutto che tutti i politici dei vari partiti , onorevoli parlamentari , uomini di governo , riprendano con serietà e responsabilità ad avere le idee chiare e chiare le intenzioni di far valere in Italia , una buona volta , una politica non di parole e litigi pretestuosi , ma di fatti produttivi e di realizzazioni concrete di principi e valori di onestà, di giustizia sociale , di reciproco rispetto delle competenze istituzionali ,  di correttezza e oculatezza nella gestione delle risorse pubbliche , di più efficiente funzionalità degli apparati istituzionali e amministrativi, di severità verso chi evade le imposte e commette atti illeciti , verso chi ruba sul denaro pubblico ed è disonesto nell'amministrare le risorse pubbliche , facendosi corrompere , colludendo con la criminalità .

 Impegni seri e concreti per favorire il lavoro e il sostentamento alle famiglie più bisognose. E’ assolutamente necessario , indispensabile e urgente che la politica riacquisti la fiducia dei cittadini , attraverso soprattutto esempi di buona e corretta amministrazione e attraverso un’opera continua volta a  stabilire rapporti diretti con la popolazione , per potere capire e soddisfare le esigenze e i bisogni primari , specie dei ceti meno abbienti .

 In definitiva una politica che rispetti in pieno i principi eccellenti e fondamentali della nostra Costituzione e non una politica demagogica di interessi di classi privilegiate , di gruppi o enti privati , volti a speculazioni finanziarie e che cagionano gravi  danni a tante , tante realtà produttive in Italia , le quali  , invece , devono essere sostenute attraverso una politica che valorizzi e metta al primo posto la economia sana e reale . 

E' indispensabile e doveroso mantenere sempre alto e forte il sentimento di " Unità nazionale " , di amore verso la nostra Nazione e Patria , di rispetto e onore verso la nostra bandiera , verso i caduti per la difesa della Patria e della Giustizia , verso i morti e gli invalidi,  feriti nell’adempimento del proprio dovere verso lo Stato, di fede nella Repubblica e nella Costituzione .



In Italia  sarebbe deleterio , irrimediabilmente dannoso acuire il divario fra le regioni del nord e quelle del sud . Invece abbiamo bisogno di riportare una vera e reale, effettiva riunificazione della economia fra nord e sud , annullare le disparità economiche e della vita sociale fra nord e sud , abbattere l'egemonia delle mafie sulla vita sociale e politica e imprenditoriale del Paese ,  colmare tutte le carenze strutturali ( strade , ferrovie , ospedali , scuole, etc..) situazioni assai critiche che non hanno consentito per troppi anni una ripresa sociale .
Soltanto così l’Italia potrà riprendere una reale crescita e sviluppo socio-economico e potrà riacquistare presto un posto preminente fra i Paesi più virtuosi e avanzati .


Alcune domande  e possibili risposte  , sulla situazione economico-finanziaria dell’Italia ( Governo  Conte -M5S/Lega ) e rapporti con Europa .

Domanda : Per l’Italia , vi sarà una  vera procedura di infrazione da parte dell’Europa ?
Risposta :  Poco probabile , difficile da attuarsi .
D :  Avvertimenti e intimazioni europee   per regolare i conti pubblici e il  bilancio ?
R : Con alcune rassicurazioni e impegni da parte del governo , ma che non ridurrebbero la persistente attenzione e controllo da parte europea..
D : Vi sarebbe una applicazione  completa del reddito di cittadinanza e della quota cento e della Flat Tax  ?
R : Quasi  certamente  . 
D : Eventuale sforamento del 3 %  da parte del governo ?
R :  Inevitabile ..
D : Conseguenze  ?
R : Aumenti  preoccupanti  del debito pubblico  e conseguentemente innalzamenti dello SPREAD ..
D : Probabilità  di una  ripresa della economia e del prodotto interno lordo ( PIL ) , come risultato del reddito di cittadinanza , della quota cento e della flat tax , anche per i redditi alti    ?
R : Possibile , ma leggera , ripresa  dei consumi  e del p. i. l. , ma , essendo misure realizzate in debito ,  non  sarebbero sufficientemente  in grado di abbassare il debito pubblico  e di fronteggiare  le inevitabili aggressioni del mercato finanziario. E quindi ulteriori aumenti dello SPREAD .
D :Sarebbe allora ipotizzabile  una uscita dell’Italia dall’Euro , con  ritorno alla Lira  ?
R : A quel punto sarebbe quasi inevitabile  e purtroppo temibile .
D : Conseguenze  ?
R : Svalutazione  della moneta ( Lira ) , gravi fenomeni di inflazione , gravi aumenti del costo della vita , e grave crisi e restrizioni  economico –finanziarie  e sociali .
D : Rimedi  ?
R :  Ricerca di soluzioni verso Paesi  esteri , con richieste di appoggi e aiuti finanziari  .
D :  Possibili  interventi di sostegno da parte degli Stati Uniti  ( Trump )  ?
R : Augurabili , ma anche possibili ( con relativi impegni italiani ,come contropartita )
D :  Da altri Paesi , come Russia o Cina  ?
R : Improbabili .
D: Altre ipotesi  e soluzioni  oltre quelle sopra prospettate ?
R : Revisioni importanti di tutte quelle spese  che  gravano solo sul debito pubblico , e quindi spese relative al  reddito di cittadinanza , alla quota cento e alla flat tax ,  , con significative riduzioni  di investimento , o con proroga  nella applicazione  di questi istituti ..
D : Se ciò fosse applicato  , quali le conseguenze ?
R: Positive , riguardo all’Europa  e ai conti pubblici ( evitando aumenti IVA  e sforamenti del 3 % ) ,  ma negative riguardo alla politica impostata dal governo sulle promesse ai cittadini , avendo come conseguenza  un discredito da parte  dell’elettorato  nei confronti  delle forze politiche di governo (sia per  M5S ,sia per Lega ) , con possibile crisi politica e caduta del governo stesso.
D: Potrebbe esservi una diversa soluzione che salvi , per così dire , “ capre e cavoli “ ?
R : Certamente  sì ,  per il Governo e per l’Italia tutta , l’unica via d’uscita sarebbe quella fondamentale di diminuire drasticamente il costo del lavoro per le imprese  , evitando così le delocalizzazioni verso Paesi più convenienti  e pertanto evitando gravi fenomeni di crescente disoccupazione . Per ridurre il costo del lavoro , il cuneo fiscale , è assolutamente indispensabile reperire  fondi  diversamente stanziati per obiettivi e finalità , che invece potrebbero realizzarsi in una fase successiva . A tal proposito dovrebbe essere rivisto , solo sotto il profilo dei costi , il reddito di cittadinanza , possibilmente ponendo altre limitazioni per venire in aiuto solo ai più bisognosi ; rimodulare la flat tax , agevolando le piccole e medie imprese , ma  in un contesto di riforma generale delle aliquote fiscali , osservando però , come prevede la Costituzione , una seria e necessaria progressività delle aliquote , accentuandole verso i redditi molto alti e verso le rendite finanziarie .  Inoltre , realizzando attraverso tutti i mezzi e strumenti tecnologici , un ferrato contrasto alla grande evasione fiscale  e alle attività illecite  e speculative di società e organizzazioni criminali e varie mafie , Investendo le risorse ricavate  da confische dei patrimoni , a beneficio di investimenti produttivi ed opere pubbliche , grandi e piccole ,  e servizi pubblici . Soltanto , incrementando le agevolazioni nei confronti delle realtà produttive , può ottenersi nel breve e medio termine  un “fermo “ delle delocalizzazioni , una ripresa della produzione nazionale , un ripresa della occupazione , un miglioramento delle condizioni  delle famiglie e una importante diminuzione della povertà .




sabato 25 maggio 2019

Gli eroi della giustizia


                GLI EROI DELLA GIUSTIZIA


LA STRAGE DI CAPACI -23.05.1992 -Morte di Giovanni Falcone, la moglie e uomini della scorta.
LA STRAGE DI VIA D’AMELIO -19.07.1992 – Morte di Paolo Borsellino e gli agenti della scorta .



 “ IO SONO CON IL PM Nino DE MATTEO “ 
 
Il pm Nino De Matteo , del processo sulla Trattativa Stato-mafia , è stato rimosso dal gruppo dal capo dell'Antimafia Cafiero De Raho. Il magistrato, invitato a rispondere alle domande di Andrea Purgatori nella puntata del 20 maggio di Atlantide su La7, ha parlato della strage di Capaci
di F. Q. | 26 Maggio 2019





L'intervista di Andrea Purgatori al Sostituto Procuratore Antonino Di Matteo sulle stragi di mafia del 1992


Un attentato , quello del magistrato Giovanni Falcone , atrocemente perfetto , preparato nei minimi particolari e con la massima attenzione e capacità operativa, che ha richiesto preventivi sopralluoghi e diverse fasi operative per la installazione degli esplosivi , un'attività criminale che per rimanere occulta ha avuto bisogno di potenti complicità , una micidiale esecuzione avvenuta in un determinato momento e spazio , in modo tale da uccidere solo le persone interessate che transitavano in quel tratto di autostrada e che è stato fatto in modo che non dovesse essere percorso in quel momento da altre autovetture di altre persone viaggianti .

Un fatto criminale non solo di stampo ed esecuzione mafiosa, ma ben più ampio ed elevato .
Non potranno mai e sufficientemente essere onorati questi nostri eroi tragicamente morti , sino a quando non saranno rivelati , processati e puniti severamente tutti ( fra personaggi mafiosi, istituzionali, politici, dei servizi ) completamente tutti coloro che non solo hanno eseguito , ma soprattutto che hanno concepito la strage e sino a quando non sarà eliminata la nebbia che avvolge e nasconde taluni oscuri rapporti fra istituzioni e malavita ; sino al giorno in cui non verrà reso noto chi è ancora in possesso della        “ agenda rossa “ di Paolo Borsellino , prelevata in via D’Amelio subito dopo l’attentato e reso noto il suo contenuto .


Sino al giorno in cui si potrà dire che finalmente si è realizzato quanto dichiarato dal giudice G.Falcone , cioè che il cancro delle mafie è un fenomeno umano e come tale avrà la sua fine . Però , una fine che dipenderà fondamentalmente da una effettiva rinascita nell’ambito della nostra società , ai vari livelli sociali , ma soprattutto riguardo a quelli più elevati , in cui vi sono responsabilità e ruoli politici e istituzionali, dei sentimenti di giustizia, di onestà , di etica e moralità civile , un fermo rifiuto verso ogni forma di corruzione e malaffare.

Soltanto allora tutte le celebrazioni ufficiali avranno vera dignità e potranno rappresentare un sincero e pieno riconoscimento della Nazione a tutti coloro che hanno sacrificato , sia precedentemente ( Gen. Dalla Chiesa e tanti magistrati ) , sia successivamente ( 19 luglio 1992 ) come Paolo Borsellino e gli agenti addetti alla scorta , la propria vita per la Giustizia , per la Legalità , per la lotta contro le mafie .

Soltanto allora ogni celebrazione dei sacrifici di questi eroi potrà costituire per i giovani una reale fiducia nel loro futuro e la speranza che le Istituzioni dello Stato sappiano offrire a loro un domani più sicuro e migliore.